OPERA GRAN TERRITORIO

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 Dal 2014 la società sostiene il progetto Opera Gran Territorio,  che ambisce a riportare l’Opera lirica in territori da cui è assente, partendo dal territorio regionale del Piemonte e compiendo una circuitazione nelle regioni Lombardia, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Rimarcando le origini storiche del melodramma, la scelta dei titoli è orientata al repertorio operistico popolare, a nostro avviso il più adatto, nella fase di ricostruzione di un’offerta musicale. Il cast artistico è formato da nomi di chiara fama nazionale ed internazionale, affiancati da giovani artisti under 35.

Il progetto nasce dall’appassionato e costante lavoro che abbiamo deciso di intraprendere  sul territorio piemontese, che a differenza di altre regioni, risente di una totale  mancanza di rappresentazioni operistiche in importanti teatri di provincia dalla metà degli anni ’80. In quegli anni la programmazione raggiungeva un’ottantina di rappresentazioni di lirica “minore” sovvenzionate dai fondi ministeriali.

Attualmente lo regione Piemonte non compare tra le regioni che si distinguono per la maggiore spesa pubblico per lo spettacolo lirico: Veneto 30,4 milioni di euro, Lombardia 30,2, Lazio 7,9. ( fonte – SIAE annuario 2016 ).

Il nostro obiettivo è la creazione di un circuito stabile che possa riproporre l’Opera lirica ad ottimi livelli qualitativi e con un’attenta politica di contenimento delle spese.

 

Madama Butterfly di G.Puccini è il titolo scelto per il circuito Opera Gran Territorio 2018. Un titolo di grande impatto e popolarità, adatto ad un rilancio delle strutture teatrali, che per molto tempo non hanno avuto in cartellone l’opera lirica. Siamo di fronte a un dramma psicologico; fu questo davvero che sconvolse i frequentatori dei teatri d’opera del primo novecento. Ancor più che le precedenti opere pucciniane, Butterfly era l’apoteosi del mito femminile, così cara a tutta la cultura di fine Ottocento, realizzata con i moderni metodi dell’analisi.

La regia è affidata al M° Alberto Paloscia, regista, musicologo e studioso delle produzioni musicali di Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Alfredo Catalani, che metterà in scena uno spettacolo legato alla ricerca della tradizione e con grande attenzione ai particolari scenici, in una contaminazione tra scena fissa e proiezioni.